Le polizze di RC professionale sono retroattive?

Cosa si intende per retroattività?

Nel linguaggio giuridico, per retroattività, si intende il fatto o la condizione di aver effetto anche per il passato: si parla di retroattività di una legge, retroattività di un atto, che hanno effetto anche per un tempo anteriore rispetto a quello in cui sono stati perfezionati.

Per retroattività assicurativa pertanto si intende quella condizione che consente la copertura del periodo, più o meno lungo, che intercorre tra una prestazione professionale e l’eventuale danno che potrebbe generare una richiesta risarcitoria.

Quindi, il periodo di tempo entro il quale un comportamento colposo debba avere luogo affinché scatti la copertura assicurativa.

Più semplicemente: il periodo di copertura di una polizza Rc professionale viene esteso anche agli anni precedenti la stipula del contratto, e non comprende solo i sinistri avvenuti durante l’anno in cui è attiva la polizza.

Mentre infatti una polizza tradizionale prevede che il sinistro, per essere oggetto di risarcimento, debba aver luogo esclusivamente nel periodo di validità della polizza (modalità “Loss occurance”) le assicurazioni retroattive ammettono che tale evento possa anche verificarsi antecedentemente, naturalmente, l’assicurato che stipula un’assicurazione Rc professionale retroattiva non deve essere già a conoscenza di eventuali richieste di risarcimento relative a fatti o eventi avvenuti negli anni precedenti.

In questo senso, il sinistro nella sua accezione tecnico assicurativa, coincide con la formale richiesta di risarcimento presentata dal terzo danneggiato nel corso di operatività della garanzia e non con il fatto che abbia dato origine alla responsabilità (c.d. Claims made letteralmente a “richiesta fatta”).

Facciamo un esempio per chiarire meglio: un avvocato coperto da una polizza Rc professionale con retroattività di tre anni e stipulata nel febbraio 2018 che riceve nel maggio 2018 una richiesta di risarcimento danni da un suo cliente per un errore commesso due anni prima, avrebbe tranquillamente diritto all’indennizzo da parte della compagnia.

Ai fini dell’operatività della copertura assicurativa, infatti, il momento in cui si è verificato il danno non è quello in cui è stato commesso un errore, ma quello in cui l’avvocato riceve la richiesta di risarcimento.

Se invece il danno in questione fosse stato provocato da un errore professionale commesso cinque anni prima?

La polizza sottoscritta dall’avvocato nel 2018 non sarebbe intervenuta in sua tutela dal momento che il periodo di retroattività copriva solo tre anni e non cinque.

Luisella Robertini

CEO Atenermes srl

Partner di ANPIT per i servizi assicurativi 

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